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CARTA DI TORINO SULL'ESERCIZIO

DELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO NEL 21° SECOLO

(deliberata dall'Assemblea generale dell'UIA - Sydney il 27 ottobre 2002)

 

Considerate le varie concezioni del ruolo di Avvocato nei contesti politici, culturali e sociali diversi,

Considerato che lo sviluppo dell'economia ed i progressi tecnologici ed informatici hanno imposto delle forme di collaborazione e di cooperazione fra prestatori di servizi che esercitano delle attività complementari, le quali devono tuttavia salvaguardare a livello sia nazionale che internazionale i principi essenziali legati alla consulenza e alla difesa,

Considerato che, quali che siano i contesti geografici ed economici diversi, il ruolo dell'Avvocato rimane fondamentale per la difesa dei diritti dell'uomo, che si tratti di diritti civili, politici, economici, sociali e culturali,

Considerato che tale ruolo è esercitato non solo nell'attività giudiziaria, ma anche nell'attività di consulenza, allo scopo di:

  • garantire, nella complessità dei sistemi giuridici moderni, la diffusione delle regole di diritto e pertanto il loro rispetto da parte dei cittadini,
  • limitare il ricorso ai Tribunali scoraggiando le procedure prive di fondamento giuridico, regolando i rapporti fra le parti ed esercitando un attività preventiva di conciliazione e di mediazione,
  • assicurare la stabilità dei rapporti giuridici in presenza di fenomeni di autoregolamentazione e di deregolamentazione ed in presenza della mondializzazione.

Considerato che è necessario garantire il riconoscimento e l'importanza del ruolo dell'Avvocato nei confronti di qualsiasi pressione del potere esecutivo, legislativo o giudiziario,

Considerato che per raggiungere questo scopo è indispensabile che l'insieme degli Stati riconosca i principi fondamentali sui quali si basa la professione di Avvocato, principi che, malgrado la diversità dei contesti culturali e di sviluppo, permettono di trarne gli elementi caratteristici e di consolidare le regole atte ad assicurarne la salvaguardia,

Considerati i principi essenziali della professione di Avvocato elencati sia nello Statuto e nelle carte dell'U.I.A. che nei Principi di base relativi al ruolo dell'Ordine degli Avvocati adottati dall'Assemblea delle Nazioni Unite nel settembre 1990, in virtù dei quali:

  • L'importanza del ruolo dell'Avvocato si concretizza nella protezione dell'individuo nei confronti della giustizia, garantendogli un diritto assoluto di accedervi, grazie alla consulenza, all'assistenza ed alla difesa, senza pregiudizi né discriminazioni, in piena indipendenza e libertà, in particolare di associazione, di credo, di opinione e di espressione.
  • L'Avvocato ha il diritto e il dovere di garantire la diffusione del diritto e di partecipare alla sua elaborazione.
  • L'Avvocato deve esercitare la sua attività con uno spirito di umanesimo e di servizio, nel rispetto della sua etica, della sua deontologia ed in particolare del segreto professionale.
  • Le istituzioni che rappresentano la professione hanno il compito fondamentale di garantire il rispetto delle norme che regolano l'esercizio della professione, la difesa dei loro componenti nei confronti di qualsiasi restrizione o ingerenza ingiustificata, il libero accesso di tutti ai servizi giuridici e la collaborazione con qualsiasi altra istituzione al servizio della giustizia.

Infine, in considerazione del fatto che la rivendicazione da parte dell'Avvocato del suo ruolo e dei suoi diritti ha come corollario l'obbligo di quest'ultimo di assumerne i doveri corrispondenti, poiché tali diritti e doveri sono la condizione irrinunciabile per la protezione degli interessi individuali e collettivi affidati alla professione di Avvocato.

La presente carta è intesa nell'ambito di un richiamo delle regole etiche che continuano a guidare la professione di Avvocato.

L'Unione Internazionale degli Avvocati ha deciso di adottare la presente carta

della professione di Avvocato

Il ruolo dell'Avvocato

L'Avvocato ha il compito di assicurare la protezione di qualsiasi soggetto di diritto.

L'Avvocato ha il diritto e il dovere di esercitare la sua attività facendo conoscere, capire ed applicare la legge, assicurando nel contempo la salvaguardia degli interessi che gli sono affidati.

Riconoscimento del ruolo dell'Avvocato

L'Avvocato ha diritto al riconoscimento e alla protezione del proprio ruolo da parte della società e da parte di qualsiasi organo di potere, legislativo, esecutivo o giudiziario, poiché il suo ruolo deve essere considerato come uno strumento essenziale nell'amministrazione della giustizia e nell'organizzazione della società.

L'Avvocato ha il dovere di mettere in opera tutto il necessario affinché tale riconoscimento sia salvaguardato, offrendo una prestazione giusta e di qualità, conservando il massimo livello etico e culturale.

L'Avvocato deve pertanto poter accedere in qualsiasi circostanza, presso qualsiasi autorità e qualsiasi amministrazione, ai clienti ed ai documenti necessari che gli permettano di difendere gli interessi che gli sono stati affidati.

Indipendenza

L'Avvocato ha il diritto di esercitare la sua attività in modo pienamente indipendente, senza subire pressioni o discriminazioni di qualsiasi tipo.

L'Avvocato ha il dovere di salvaguardare questa indipendenza evitando qualsiasi situazione nella quale la sua attività potrebbe essere condizionata da interessi divergenti da quelli del suo mandante.

Immunità e diritto alla giustizia

L'Avvocato ha il diritto di esercitare la sua attività senza pregiudizi né restrizioni, in una totale immunità professionale, in particolare del suo Studio.

L'Avvocato ha il dovere di fare tutto il possibile affinché siano garantiti alla parte assistita la protezione dei suoi diritti ed un processo equo, dinanzi a qualsiasi giurisdizione o altra autorità.

Rapporti con il Giudice

L'Avvocato ha diritto a vedere riconosciuta da parte del Giudice l'importanza del suo ruolo nella dialettica processuale, in quanto è un attore del processo, garanzia di un processo equo.

L'Avvocato ha il dovere di adottare un comportamento onorevole e degno nei confronti del Giudice e deve lottare affinché sia assicurata l'indipendenza della magistratura.

Libertà dell'incarico

L'Avvocato ha il diritto di accettare o di rifiutare un incarico in piena libertà e coscienza, senza che la sua decisione possa, in caso di accettazione, essere considerata come una assimilazione con la posizione del suo mandante.

L'Avvocato ha il dovere di rifiutare qualsiasi incarico che giudica di non poter eseguire con indipendenza, competenza e diligenza.

Segreto professionale

L'Avvocato, nell'ambito delle «considerazioni» richiamate, ha diritto al riconoscimento ed al rispetto del suo segreto professionale da parte di qualsiasi soggetto di diritto e di qualsiasi autorità. Tale segreto é un principio intangibile in grado di assicurare, nell'ambito di uno stato di diritto, il fondamento dei rapporti fra parte assistita e professionista, ed assicurare la tutela giuridica dei cittadini.

L'Avvocato ha il dovere di mantenere il segreto su qualsiasi informazione o circostanza conosciuta nell'ambito del suo incarico.

Mancata denuncia da parte dell'Avvocato

L'Avvocato non dovrebbe essere tenuto a denunciare i fatti che scopre nell'ambito dell'esercizio della sua professione.

Quando l'Avvocato viene a conoscenza di un'attività che può colpire la vita umana, egli deve adottare qualsiasi precauzione per, nell'ambito del suo segreto, proteggere la vita.

Quando l'Avvocato scopre un atto criminale o delinquenziale, deve naturalmente rifiutare di parteciparvi. Anche in questo caso, non dovrebbe essere sottoposto ad un obbligo di denuncia, ma all'obbligo di ritirarsi dal caso non appena ha il serio sospetto che l'operazione che gli viene presentata può celare un'attività delinquenziale e che il cliente non intende astenersi da detta operazione.

Rappresentanza degli Avvocati e ruolo dell'Ordine

L'Avvocato ha, a seconda dei paesi, il dovere o il diritto di appartenere agli Ordini degli Avvocati o alle Associazioni professionali, di ottenere che la sua attività sia regolamentata dalle norme stabilite dagli organi di rappresentanza dei quali fa parte e di vederne assicurato il rispetto.

Egli ha il dovere di riconoscere alle istituzioni dell'Ordine, nella misura in cui esse rispettano le norme espresse nei Principi di base relativi al ruolo dell'Ordine adottati dalle Nazioni Unite, il potere di elaborare queste regole e di assicurarne il rispetto, adeguando il proprio comportamento alla normativa emanata sia dalle istituzioni del suo Ordine che da quelle degli Ordini di altri luoghi in cui esercita la sua attività.

I rappresentanti della professione devono poter contribuire all'elaborazione delle leggi, della giurisprudenza e delle scienze giuridiche.

Regolamentazione dell'attività

L'Avvocato ha il diritto di esercitare la sua attività professionale nella forma che considera più idonea, individualmente o in associazione, nel rispetto delle leggi del suo paese e di quelle del paese nel quale svolge la sua prestazione.

L'Avvocato ha il dovere di preservare il carattere personale ed esclusivo del mandato, anche quando egli esercita in una struttura collettiva.

Internet ed altri mezzi di comunicazione

Il sito internet dell'Avvocato fa parte del suo Studio.

Il contenuto del sito internet dello Studio può essere elaborato liberamente nel rispetto dei principi essenziali che regolano la professione di Avvocato.

L'Avvocato dovrebbe impiegare i mezzi di trasmissione disponibili ad un costo ragionevole, allo scopo di migliorare i servizi resi ai suoi clienti, e in questo caso avrà cura di proteggere la segretezza delle comunicazioni fra Avvocato e cliente.

Compenso

L'Avvocato ha diritto ad un equo compenso per l'attività svolta.

Egli ha il diritto di percepire dei compensi forfettari o che tengano conto dell'attività svolta. Il suo compenso può tenere conto del risultato ottenuto, a patto che egli abbia ottenuto l'assenso del suo cliente.

Egli ha il dovere di esercitare la sua attività con spirito di servizio, nel rispetto delle regole professionali, senza che l'aspetto economico o finanziario possa essere prevalente.

Difesa degli indigenti

L'Avvocato ha il dovere di operare per assicurare a coloro che sono nel bisogno la migliore difesa possibile.

Egli ha il dovere di sollecitare presso i Pubblici Poteri l'applicazione dei mezzi economici e tecnici necessari, ricordando che qualsiasi mancanza nella qualità della difesa costituisce una violazione di un diritto fondamentale dell'individuo.

Collaborazione

L'Avvocato ha il diritto di collaborare ed il dovere di essere solidale con i propri Colleghi, senza limiti di frontiere, nell'ambito del riconoscimento del suo ruolo, dell'affermazione dei principi professionali e del rispetto delle regole deontologiche.

L'esercizio della difesa può essere praticato oltre le frontiere in base ai principi della Convenzione Internazionale di Salvaguardia dei Diritti della Difesa e della Carta della Difesa adottata dall'UIA.


I principi espressi nella presente Carta non pregiudicano le regole di esercizio della professione in vigore in ogni Stato quando assicurano alla professione delle condizioni migliori ed una maggiore considerazione.